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OSSERVATORIO TORRE DI BELLOLUOGO

Il sito web della Torre di Belloluogo

OSSERVATORIO TORRE DI BELLOLUOGO - La Torre di Belloluogo a Lecce - Italia (Foto: Archivio dell'Osservatorio Torre di Belloluogo)

La Torre di Belloluogo a Lecce

(Foto: Archivio dell'Osservatorio Torre di Belloluogo)

 

L'antica Torre di Belloluogo appartiene alla Città di Lecce

La Torre di Belloluogo non è visitabile in quanto il monumento non è ancora aperto al pubblico.

Tutta l'area verde in cui insiste la Torre di Belloluogo è attualmente interessata dal cantiere per la realizzazione del "Parco urbano attrezzato della Torre di Belloluogo" di proprietà pubblica della Città di Lecce.

Osservatorio Torre di Belloluogo

prof.ssa Carla De Nunzio

Lecce

carladenunzio@gmail.com

 

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1 settembre 2010

Appello

SALVIAMO SAKINEH

di Tiziana Ferrario

Non si può restare indifferenti di fronte alla tragica sorte di Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana di 43 anni accusata di adulterio e condannata a morte per lapidazione a Tabriz,la città dove è detenuta. C’è una grande mobilitazione internazionale intorno al suo caso, per convincere le autorità iraniane a sospendere la pena, ma sinora nessuna decisione è stata presa. L’ultima a scendere in campo  la premiere  dame francese Carla Bruni, ma in questi mesi si sono mossi personaggi del mondo dello spettacolo, imprenditori, intellettuali.  E una raccolta di firme parte anche da Articolo 21:

Firma l'appello "Salviamo Sakineh"

Al momento si sa che il  caso di Sakineh dovrà essere riesaminato,ma solo per cambiare le modalità dell’esecuzione:trasformare la sentenza di lapidazione in impiccagione. Ad alimentare la campagna a favore di Sakineh sono il figlio Sajad di 22 anni e la figlia Farideh di 17. “Nostra madre è innocente, è in prigione da 5 anni senza avere commesso alcun crimine.”dicono i due figli. La vicenda di Sakineh parte da lontano. Già nel maggio 2006 era stata sottoposta a 99 frustate per aver avuto una "relazione illecita" con due uomini... Successivamente era stata quindi  condannata alla lapidazione perché si era aggiunto  il reato di  "adulterio durante il matrimonio", accusa che lei ha negato. Ma sulla sua testa pendeva anche l’accusa di essere stata complice nell’omicidio del marito. I suoi legali hanno contestato quest’altra imputazione, affermando  che la donna era stata perdonata dalla famiglia dell'uomo. Secondo quanto scrive Amnesty International, durante il processo, Sakineh Mohammadi Ashtiani ha ritrattato una "confessione" rilasciata sotto minaccia nel corso del suo interrogatorio e ha negato l'accusa di adulterio. Due dei cinque giudici hanno ritenuto la donna non colpevole, facendo presente che era già stata sottoposta a fustigazione e aggiungendo di non aver trovato le necessarie prove di adulterio a suo carico. Tuttavia, i restanti tre giudici, tra cui il presidente del tribunale, l'hanno ritenuta colpevole, nonostante la mancanza di prove decisive e Sakineh è stata condannata alla lapidazione. Una morte atroce, quella per lapidazione, regolata dagli Articoli 102  e 104  del Codice penale iraniano: “La donna deve essere seppellita in piedi sino al seno. Le pietre con le quali deve essere colpita alla testa non devono essere né troppo grandi, perché la ucciderebbero subito, né troppo piccole”.  Una  pena che ha lo scopo di infliggere dolore e una  lenta sofferenza, sino alla morte. Ci sono al momento 11 detenuti in Iran che rischiano la lapidazione come Sakineh, denuncia Amnesty, che ricorda come in Iran  gruppi di attivisti per i diritti umani si stanno battendo da anni per l’abolizione della lapidazione . Dal 2006 ad oggi, grazie alla campagna “Stop Stonig for ever” 15 sentenze sono state commutate, ma in almeno tre casi i condannati sono poi morti per impiccagione. Nel paese  c’è un dibattito tra chi vorrebbe,anche tra i conservatori, cambiare la brutalità di tali punizioni che rischiano solo di minare la reputazione dell’Iran sulla scena mondiale, alle prese con le nuove sanzioni per la questione nucleare. Un confronto - scontro,come abbiamo visto nell’ultimo anno tra chi chiede riforme e chi difende lo status quo. Nel chiedere con forza una sospensione della pena per Sakineh, il pensiero torna alle migliaia di donne coraggiose iraniane che ho visto scendere in piazza a Teheran rischiando la vita,  per avere più diritti e libertà. Valori che non vanno mai dati per scontati a nessuna latitudine.

 

ADESIONE

L'Associazione Ideale Osservatorio Torre di Belloluogo aderisce e sottoscrive l'appello in difesa della vita della Signora iraniana Sakineh Mohammadi Ashtiani

La Presidenza dell'Osservatorio Torre di Belloluogo ringrazia la Giornalista Dott.ssa Tiziana Ferrario, la Direzione di Articolo21.info Giornale online per la libertà di stampa e la Presidenza di Articolo 21 - Associazione per la difesa della libera informazione, per la condivisione e la pubblicazione su questo sito web del testo dell'appello.

Osservatorio Torre di Belloluogo

Carla De Nunzio

Lecce, 1 settembre 2010

 

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2 settembre 2010

Iniziativa

UN PENSIERO PER SAKINEH

 

RAI - RADIOTELEVISIONE ITALIANA

TG1

"Un pensiero per Sakineh"

Anche il Tg1 si mobilita per salvare la giovane donna iraniana condannata  alla lapidazione. 

SCRIVETE I VOSTRI MESSAGI
a sostegno della campagna internazionale per la sua liberazione.

 

ADESIONE

A nome mio personale e come presidente dell'Associazione Ideale Osservatorio Torre di Belloluogo aderisco all'iniziativa promossa dal Tg1 Un pensiero per Sakineh  in difesa della vita della Signora iraniana Sakineh Mohammadi Ashtiani.

Carla De Nunzio

Lecce, 3 settembre 2010

 

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24 - 27 agosto 2010

Festa dei Santi Patroni della città di Lecce

Discorsi pronunciati da S. E. Mons. Domenico Umberto d'Ambrosio

Arcivescovo Metropolita di Lecce

 

Lecce, 26 agosto 2010

"Vi ho chiamato amici"

Omelia di Mons. Arcivescovo in Cattedrale per la solennità dei Santi Oronzo Giusto e Fortunato

OMELIA

 

Lecce, 24 agosto 2010

"Come sotto l'ala di un uccello..."

Messaggio di Mons. Arcivescovo al termine della processione dei Santi Oronzo, Giusto e Fortunato

MESSAGGIO

 

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L'Associazione Ideale Osservatorio Torre di Belloluogo ringrazia sentitamente S. E. Arcivescovo Mons. Domenico Umberto d'Ambrosio per le Sue parole e per le Sue esortazioni.

Si ringrazia l'Arcidiocesi di Lecce per la pubblicazione su questo sito web dei collegamenti alle pagine del Sito Ufficiale dell'Arcidiocesi.

 

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Salento.com

Ringraziamenti

L'Osservatorio Torre di Belloluogo ringrazia la Direzione del Portale Salento.com

 

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OSSERVATORIO TORRE DI BELLOLUOGO

E-mail:

torredibelloluogo@gmail.com

Questa pagina è stata aggiornata in data 03/09/10

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NOTA LEGALE

Osservatorio Torre di Belloluogo

di Carla De Nunzio - Lecce (Italia)

I contenuti (testi e foto) del sito web dell'Osservatorio Torre di Belloluogo sono tutelati dal diritto d'autore.

Pubblicati sotto la licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia.

Creative Commons License

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