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Anna Maria Massari - Antonio Leonardo Verri - Marianna Casto - Giorgio Di Lecce - Luigi Mura

OSSERVATORIO TORRE DI BELLOLUOGO

 

PARCO DELLA TORRE DI BELLOLUOGO

LECCE

OSSERVATORIO TORRE DI BELLOLUOGO - La Torre di Belloluogo in una foto di qualche anno fa - (Foto: Archivio dell'Osservatorio Torre di Belloluogo)

La Torre di Belloluogo

in una foto di qualche anno fa

(Archivio dell'Osservatorio Torre di Belloluogo)

 

25 aprile 2012

INAUGURAZIONE

PARCO DI BELLOLUOGO

Orti urbani

 

INVITO

 

Città di Lecce

Inaugurazione

Parco di Belloluogo

zona A "Orti Urbani"

INVITO Città di Lecce - Inaugurazione Parco Torre di Belloluogo zona A "Orti Urbani" - Lecce, 25 aprile 2012

INVITO

mercoledì 25 aprile p.v., alle ore 11:00, sarà inaugurato il Parco della Torre di Belloluogo.

la  presenza della  S.V.  alla cerimonia sarà particolarmente gradita.

 paolo perrone

 

FOTO

Inaugurazione Parco di Belloluogo - Il Sindaco Dott. Paolo Perrone con l'Assessore Avv. Gaetano Messuti e il Rettore Prof. Domenico Laforgia - Foto di B. Piemontese (Archivio Osservatorio Torre di Belloluogo)

Inaugurazione Parco di Belloluogo

Il Sindaco Dott. Paolo Perrone con l'Assessore Avv. Gaetano Messuti e il Rettore Prof. Domenico Laforgia

Foto di B. Piemontese

(Archivio dell'Osservatorio Torre di Belloluogo)

 


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Osservatorio Torre di Belloluogo

 

INAUGURAZIONE

PARCO DI BELLOLUOGO

Orti urbani

 

FELICITAZIONI

Queste sono le notizie che amiamo leggere!

A Carla de Nunzio e Beniamino Piemontese, che si sono battuti per la valorizzazione della Torre di Belloluogo, va il nostro plauso per  questo primo successo: veder realizzato il Parco di Belloluogo, in attesa del restauro della Torre.

Buon proseguimento nella realizzazione del vostro bel sogno!

Teresa Maria Rauzino

Presidente Centro Studi Martella

Peschici (FG)

 

FOTO

Beniamino Piemontese, socio fondatore dell'Associazione Ideale Osservatorio Torre di Belloluogo, intento a scattare una fotografia nell'area di cantiere della Torre di Belloluogo, oltre la zona degli orti urbani. - Foto di Ugo Raffaele Piemontese (Archivio dell'Osservatorio Torre di Belloluogo)

Beniamino Piemontese, socio fondatore dell'Associazione Ideale Osservatorio Torre di Belloluogo, intento a scattare una fotografia nell'area di cantiere della Torre di Belloluogo, oltre la zona degli orti urbani.

Foto di Ugo Raffaele Piemontese

(Archivio dell'Osservatorio Torre di Belloluogo)

 


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Osservatorio Torre di Belloluogo

 

Area verde del nascente "Parco della Torre di Belloluogo" a Lecce (Archivio dell'Osservatorio Torre di Belloluogo)

Area verde del nascente "Parco della Torre di Belloluogo" a Lecce

(Archivio dell'Osservatorio Torre di Belloluogo)

 

La Torre di Belloluogo è un meraviglioso Monumento storico-artistico della Città di Lecce risalente almeno al XIV secolo, all'epoca di Maria d'Enghien, la leggendaria Contessa di Lecce e Regina di Napoli che amò trascorrere molto del suo tempo presso la sua prediletta Torre di Belloluogo ed i suoi "giardini di delizie". 

Oggi la Torre di Belloluogo insiste su una vasta area verde di proprietà pubblica comunale su cui sta sorgendo il "Parco urbano della Torre di Belloluogo".

Per molti secoli, la Torre di Belloluogo ha mantenuto quasi miracolosamente la sua antica connotazione artistica, ambientale e paesaggistica.

La Torre di Belloluogo, di forma cilindrica, è collocata dalla sua fondazione sopra un banco di roccia calcarea e -per ragioni difensive e militari- la sua costruzione è circondata ed isolata dal terreno circostante da un vasto fossato ricolmo d'acque sorgive in tutte le stagioni.

La particolare ricchezza idrogeologica del sito in cui la Torre di Belloluogo è stata edificata, insieme a tutto il resto del complesso architettonico e monumentale che la circonda, fatto di ambienti ipogei ricchi di fascino e di affascinanti segreti, ha fatto sì che oggi, dopo tanti secoli, questo Monumento -nonostante l'abbandono e la rovina a cui era stato condannato per il disinteresse, l'incuria, l'indifferenza e l'ignoranza di chi avrebbe dovuto provvedere saggiamente alla sua cura e alla sua manutenzione, ed anche alla sua salvaguardia e alla sua valorizzazione- abbia conservato quasi inalterate quelle specificità che gli derivano dalla sagacia e dalla cura meravigliosa di chi seppe progettare e realizzare un Monumento così bello e straordinario in un'epoca ormai tanto lontana, forse risalente persino al tempo della venuta dei Normanni a Lecce.

La Torre di Belloluogo, quindi, è non soltanto un meraviglioso Monumento architettonico e artistico dall'enorme valore storico e culturale appartenente a pieno titolo alla Città di Lecce (anche in virtù del fatto che la sua proprietà è effettivamente e fortunatamente del Comune di Lecce e, quindi, di tutta la comunità cittadina!) ma la Torre di Belloluogo è anche e soprattutto una eccezionale testimonianza storica di un ecosistema ambientale-artistico-culturale che non può e non deve assolutamente essere alterato, inquinato e distrutto per nessun motivo perché rappresenta un unicum che non può assolutamente andare perduto.

Prof.ssa Carla De Nunzio

Presidente Associazione Ideale Osservatorio Torre di Belloluogo

Lecce, domenica 13 novembre 2011

 

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ARTICOLO

7 dicembre 2011

IL PAESE NUOVO

La storia di Belloluogo

Sul web un sito dedicato all'area del parco. La "lezione" della prof. De Nunzio

"La torre un bellissimo monumento del 1300 da rispettare e difendere"

IL PAESE NUOVO 7 dicembre 2011 - La storia di Belloluogo. Sul web un sito dedicato all'area del parco. La "lezione" della prof. De Nunzio. "La torre un bellissimo monumento del 1300 da rispettare e difendere"

il Paese Nuovo.it

 

Ringraziamenti

L'Associazione Ideale Osservatorio Torre di Belloluogo ringrazia sentitamente il Direttore Dott. Mauro Marino e il Giornalista Dott. Fabio Zollino de "Il Paese Nuovo" per l'articolo dedicato alla Torre di Belloluogo.

 


Associazione Ideale

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Osservatorio Torre di Belloluogo

 

IL PARCO DELLA TORRE DI BELLOLUOGO

 

Tavola del progetto del "Parco urbano attrezzato della Torre di Belloluogo" - Progettista: Studio Arch. Gabriella de Querquis (Archivio dell'Osservatorio Torre di Belloluogo)

Tavola del progetto del "Parco urbano attrezzato della Torre di Belloluogo"

Progettista: Studio Arch. Gabriella de Querquis - Lecce

 

(Foto: Archivio dell'Osservatorio Torre di Belloluogo)



L'area destinata all'insediamento del parco urbano Torre di Belloluogo – così come individuata nel progetto preliminare dell'Amministrazione – si estende per circa 12 ha all'estremo margine della città verso nord.  

Il terreno interessato, si svolge con una forma planimetrica ad “U” avvolgendo il confine orientale, settentrionale ed occidentale dell'area cimiteriale della città di Lecce e confina a sud con l'attuale giardino del complesso ex Buon Pastore (oggi destinato ad attrezzature dell'Università; di Lecce in corso di realizzazione), ad ovest con proprietà private e con la via vecchia Surbo, a nord con il viale Risorgimento ed ad est con la rampa di svincolo della superstrada Lecce – Brindisi.  
 
Nella zona compresa fra il tratto occidentale della recinzione del cimitero e la via vecchia Surbo sorge la Torre di Belloluogo, con il bacino ipogeo e due fabbricati rurali sul margine stradale. Nel loro insieme costituiscono il complesso di Belloluogo così definito e vincolato ai sensi della legge n. 1089 del 01.06.1939.  
 
In questa zona il terreno è fortemente caratterizzato da un salto di quota, (nella parte centrale di circa 4,00 m.), che delimita due distinti livelli pressoché pianeggianti: l'uno a quota m. 44,00 / 45,00 s.l.m.,da cui si accede alla Torre di Belloluogo tramite l'antico ponte in muratura che scavalca il fossato circostante al monumento; l'altro, sottoposto, a quota variabile da circa m. 41,00 a circa 39,00 s.l.m., da cui si accede al complesso ipogeo scavato nel costone roccioso.  
 
I due livelli sono posti in relazione fra loro attraverso diversi manufatti: un'antica scala in pietra, addossata al fronte roccioso, in prossimità del fossato circostante la torre; un'antica rampa gradonata, ubicata verso il lato meridionale del complesso ipogeo, coperta nella parte terminale con volta a botte ribassata in conci di pietra; una rampa scavata nella roccia disposta a circa 115 m. di distanza da quest'ultima più a nord; un percorso in pendenza, di maggiore lunghezza, che chiude il complesso più verso sud.  
 
Sul fronte del costone roccioso (orientato ad est) si aprono gli accessi degli ipogei:il sistema delle grotte, noto come il “ninfeo della contessa Maria D'Enghien”, ed una (meno nota) sala, coperta da volta a botte lunettata impostata direttamente sulla roccia, che contiene particolari stilistici e decorativi di notevole interesse storico – artistico (mensole a “foglie d'acqua ”).  
 
Sulla parete di fondo della sala si apre una bocca di lupo, attualmente murata con pietrame, che sembrerebbe potersi collegare con il livello soprastante, in corrispondenza del piazzale di accesso alla torre.  
 
Il sistema delle relazioni descritte e dei numerosi collegamenti, ancora chiaramente leggibili, suggeriscono che, alla loro origine, vi fosse un'esigenza di rapporto diretto fra la torre ed il piano sottostante: con ogni probabilità un giardino di pertinenza della torre-residenza (forse “lo giardino de lo paradiso”?)  
 
L'area è quasi completamente priva di vegetazione, ad eccezione di un fitto e invasivo canneto di antichissime origini (è documentata la sua presenza nell'area già ai tempi della frequentazione degli Orsini del Balzo, alla fine del ‘300, primi anni del ‘400) che ne rende problematica, al momento, una completa lettura.  
 
Oltre a quelli già noti e descritti si sono individuati altri manufatti quali:  
un modesto vecchio fabbricato rurale in blocchi di pietra, adiacente ad una grande antica cisterna a cielo aperto, occultati dal fitto canneto che ne ha reso impossibile il rilievo, anche per i rischi rappresentati dalla precaria situazione statica;  
una grotta artificiale, probabilmente un'antica cava in sotterraneo, già esplorata e descritta da un gruppo speleologico locale, con graffiti che denunciano un'iconografia spontanea, tipica di epoca medievale;  
una porcilaia, costituita da un piccolo rustico con copertura a tetto a due falde, posta in posizione elevata e centrale rispetto al complesso. Il manufatto non sembra presentare alcun interesse storico ma riveste comunque un interesse progettuale per la sua posizione dominante rispetto al piano sottostante; un piccolo manufatto tradizionale in pietrame (pagghiara) in prossimità della recinzione del cimitero.  
 
La zona, oltre il complesso di Belloluogo cosi descritto, si estende ancora verso sud con terrazzamenti su tre livelli, orientati a nord-est, individuati ma non precisamente definibili in questa fase a causa del fitto canneto che li ricopre.  
 
Ancora più verso sud esiste un fabbricato rurale di sei vani, in stato di completo abbandono e di grave dissesto statico, in muratura di blocchi di pietra leccese, e con copertura a volta, comune esempio di “architettura vernacolare” dell'area salentina.  
 
In tutta l'area sono ancora evidenti altri segni di antica frequentazione quali sistemi di irrigazione in pietra leccese con canalette e vasche di raccolta idrica, pozzi e cisterne.  
 
Di particolare interesse è il pozzo soprastante al ninfeo, che insiste sulla verticale su altra bocca di pozzo disposta alla quota di calpestio delle grotte sottostanti.  
 
La zona che conclude il parco verso mezzogiorno è tutto ciò che rimane di un antico orto, oggi incuneato tra il fronte edificato verso la via vecchia Surbo, la recinzione del cimitero, l'adiacente vivaio, ed il confine con l'attuale giardino del complesso ex Buon Pastore. Si tratta di uno degli ultimi esempi (forse l'unico) dei celebrati orti periurbani che caratterizzavano il quadrante settentrionale della città di Lecce fino ai primi anni del secolo ventesimo.  
 
Il resto dell'area interessata al parco si estende a nord della Torre, per poi ripiegare intorno al muro di cinta del cimitero in direzione sud. Questa parte si presenta priva di qualsiasi peculiarità. Si tratta di due fasce di terreno adiacenti, relativamente strette ed allungate, configuratesi come aree residuali comprese fra l'ampliamento del cimitero e la grande viabilità di scorrimento.  
 
Il maggiore interesse, ai fini progettuali, va individuato nel ruolo che queste ultime svolgono nel formare il primo quadro visivo della città per chi proviene dal nord lungo la superstrada Lecce – Brindisi

 

urbanfile

Architetture urbane in Italia

 

Scheda creata da s.chieco il 19 aprile 2009.

Ultimo aggiornamento il 20 aprile 2009 di Vitruvio.

 

Fonte:

urbanfile - Architetture urbane in Italia

 

L'Associazione Ideale Osservatorio Torre di Belloluogo ringrazia il Portale Urbanfile-Architetture urbane in Italia

 


ASSOCIAZIONE IDEALE OSSERVATORIO TORRE DI BELLOLUOGO

Lecce, 17 aprile 2012

UN "INCANTESIMO" ALLA TORRE DI BELLOLUOGO

Si chiamerà Incantesimo il frutto del "Parco degli Olivi Salvati" che sarà istituito anche presso la Torre di Belloluogo!

Nei mesi scorsi, l'Associazione "I Custodi di Olivinopoli" insieme alla Direzione del mensile "quiSalento" e di TeleRamaNews hanno lanciato la petizione pubblica per la salvezza degli ulivi della SS 275 Maglie-Otranto, alla quale hanno aderito, tra gli altri, anche la Presidente e i soci della nostra Associazione.

Di seguito quanto riportato oggi dal magazine "quiSalento".

 

Articolo:

L'incantesimo possibile con il Parco degli Olivi Salvati

di Valeria Nicoletti

 

"Viviamo in un incantesimo,
tra palazzi di tufo,
in una grande pianura.
Sulle rive del nulla
mostriamo le caverne di noi stessi
- qualche palmizio, un santo
lordo di sangue nei tramonti, un libro
lento, di pochi fatti che rileggiamo
più volte, nell'attesa che ci dia
tutte assieme la vita
le cose che crediamo di meritare".
(Vittorio Bodini, da "Foglie di tabacco", 1945-1947)

 

Si chiamerà "Incantesimo" l'olio del Parco degli Olivi Salvati, che nascerà in diversi comuni del Salento grazie agli ulivi espiantati dall'Anas per il raddoppio della Maglie-Otranto. Ispirandosi ai versi di Vittorio Bodini, è stato il sindaco di Minervino Ettore Caroppo ad azzardare un nome per il frutto che, si spera, sarà prodotto dagli uliveti che i Comuni di Lecce, Minervino, Novoli e Uggiano La Chiesa, i primi ad aver aderito all’iniziativa del parco, intendono impiantare per salvare gli alberi che la nuova striscia d'asfalto avrebbe cancellato. 

La proposta del nome dell'olio, generalmente condivisa, è emersa nel corso dell'incontro promosso dall'associazione I Custodi di Olivinopoli lunedì 16 presso l’Hotel Tiziano, per presentare il progetto del Parco degli Olivi Salvati. Finora, in base alle disponibilità espresse dai quattro Comuni, potrebbero essere poco più di 6.000 gli ulivi già virtualmente ricollocati, mentre si attendono nuove adesioni da parte dei Comuni limitrofi. 

Sono circa 10 gli ettari messi a disposizione dal sindaco di Lecce Paolo Perrone, per un totale di circa 1.600 alberi, che saranno dislocati in cinque location: l’area intorno a Masseria Tabacchi, sulla via che da Frigole porta a Torre Chianca, il convento degli Agostiniani, la Torre di Belloluogo, il Parco delle Cave e il nuovo parco Trax Road, in zona Via del Mare. “Accogliendo gli ulivi nel territorio di Lecce”, spiega Perrone, motivando l’adesione all’iniziativa di Olivinopoli, “ci proponiamo di rafforzare il potenziale turistico della città e aumentarne il patrimonio ambientale”. 

Fonte:

QUISALENTO.it

 


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Lecce, 23  marzo 2012

AVVELENAMENTO ALL'UNIVERSITÀ E PRESSO LA TORRE DI BELLOLUOGO A LECCE

Dal socio fondatore Sig. Beniamino Piemontese riceviamo la segnalazione di un articolo pubblicato ieri sulle pagine regionali di un importante quotidiano nazionale, che riportiamo di seguito.

 

Articolo:

«Studium», Semeraro a processo
Inquinata la falda acquifera

Il caso riguarda il complesso didattico dell'università
del Salento. Il giudizio si aprirà il prossimo 14 giugno

di Andrea Morrone

Fonte:

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO.it

 

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Lecce, 5 febbraio 2012

Dal socio fondatore Sig. Beniamino Piemontese riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera, che desta la nostra preoccupazione.

VELENI ALLA TORRE DI BELLOLUOGO !?!

Non si può stare mai tranquilli...

Solo pochi giorni fa tutta la stampa locale dava con grande evidenza la notizia dell'esito positivo dei sopralluoghi della Commissione Lavori Pubblici del Comune di Lecce presso la Torre di Belloluogo, quand'ecco che ieri la stampa è tornata a parlare della Torre di Belloluogo per un motivo tutt'altro che rassicurante: i dati emersi dall'inchiesta della Procura della Repubblica del Tribunale di Lecce sul pericolo inquinamento nei terreni del nascente Parco pubblico Comunale della Torre di Belloluogo...

Non c'è pace per la Torre di Belloluogo!

E non c'è pace nemmeno per chi, come il sottoscritto, si è sempre battuto per la salvaguardia, la tutela e la valorizzazione della Torre di Belloluogo.

Beniamino Piemontese

(autore di Messapi.info e fondatore dell'Osservatorio Torre di Belloluogo)

Lecce, 4 febbraio 2012

Sul Web:

www.messapi.info

 

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27 gennaio 2012

NUOVA VITA ALLA TORRE DI BELLOLUOGO

Sta per rinascere la Torre di Belloluogo a Lecce!

Lo scorso 25 gennaio la Commissione Lavori Pubblici del Comune di lecce, presieduta dalla Consigliera Angelamaria Spagnolo, ha effettuato un sopralluogo presso il cantiere del "Parco urbano della Torre di Belloluogo" per rendersi conto di persona dello stato dei lavori.

La Torre di Belloluogo -è bene ricordarlo- è un bene culturale di proprietà pubblica, appartenendo infatti al Comune di Lecce, ed insiste su un'ampia area verde di oltre 12 ettari, anch'essa pubblica, sulla quale sta sorgendo il parco pubblico comunale della Torre di Belloluogo.

Finalmente, dopo tanti anni di attesa e tanti appelli, proteste, mobilitazioni e iniziative da parte di chi scrive come dei tanti cittadini che si sono mobilitati, e grazie soprattutto all'associazione "Osservatorio Torre di Belloluogo" www.torredibelloluogo.com che da sempre si interessa di questo straordinario Monumento della nostra città e si prodiga per la sua valorizzazione, si sta per raggiungere il traguardo tanto desiderato: la rinascita della Torre di Belloluogo.

Ampio spazio è stato dedicato dalla stampa locale a quest'avvenimento. In particolare, voglio qui di seguito segnalare l'articolo "Nuova vita al parco della Regina", della Giornalista Francesca Mandese.

Beniamino Piemontese

(autore di Messapi.info e fondatore dell'Osservatorio Torre di Belloluogo)

Lecce, 27 gennaio 2012

Sul Web:

www.messapi.info

 

 

 


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