Un Pon C3 di
educazione ambientale sulle torri costiere "sgarrupate" del Gargano
e del Salento, attuato dall'Istituto superiore "Mauro del Giudice" (ITCG
di Rodi Garganico e IPSIA di Ischitella)

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Foto di Teresa Maria Rauzino
(per gentile concessione
dell'Autrice)
I
paesi costieri del Gargano, soprattutto nel Medioevo, hanno avuto un'intensa
vita commerciale e marittima. A Peschici e a Vieste, durante la monarchia di
Carlo I d'Angiò, funzionavano due importanti cantieri navali.
Il tratto di mare Adriatico prospiciente la Puglia venne protetto dalle navi
della Serenissima Repubblica di Venezia, che combatté strenuamente contro la
pirateria costiera. I monaci di Tremiti offrirono una base logistica alla
flotta veneziana che controllava l'Adriatico e lo difendeva dagli attacchi dei
Turchi e dei pirati dalmati.
L'impiego di strutture fortificate lungo la costa pugliese costituì, sin dal
medioevo, un importante baluardo contro gli assalti dal mare. Le città
costiere furono fortificate con mura e castelli; lungo i litorali vennero
costruite torri di avvistamento.
La difesa costiera non era soltanto una questione pugliese, ma dell'intero
Regno delle due Sicilie. Nel 1532 il viceré don Pietro di Toledo ordinò la
costruzione, lungo le coste dell'Italia meridionale, di una serie di torri.
Esse divennero sia dei presidi militari a difesa del territorio sia dei punti
di osservazione e segnalazione dei movimenti sospetti che giungevano dal mare.
Tra gli insediamenti fortificati di cui è rimasta traccia nel Gargano, i più
importanti e degni di nota sono: Torre di Campi, Torre dell'Aglio, Torre di
San Felice, Torre Gattarella, Torre di Portonuovo, Torre di Porticello, il
castello di Vieste, Torre di Sfinale, Torre Usmai, Torre di Calalunga,
Castello e mura di Peschici, la Torre di Montepucci, la Torre di San Menaio,
il Castello e le mura di Rodi Garganico, Torre Sanzone a Lido del sole, le due
torri del Varano, Torre Calarossa, Torre Mileto.
Con il Progetto PON C3 LE(g)ALI AL SUD "SENTINELLE DEL MARE"
(finanziato dal Ministero della Pubblica Istruzione e dall'Unione Europea)
snodatosi su due moduli di 50 ore cadauno nelle due sedi dell'ITCG di Rodi e
dell'IPSIA di Ischitella, l'Istituto Statale di Istruzione Superiore
"Mauro del Giudice", avvalendosi del partenariato con il gruppo
"Archeo-speleologico Argod" di san Nicandro Garganico, ha assunto il
ruolo che ebbero queste antiche torri nel presidio del territorio: una 'torre
virtuale' per favorire un ideale ponte prima con il Gargano e il Salento e poi
(si spera) con le popolazioni che intrecciarono rapporti con il Gargano
(provenienti dalla Croazia e da altri paesi dell'ex Jugoslavia, Albania,
Grecia, che si insediarono sulle nostre coste attratti dalla possibilità di
sfruttarne la selce e le risorse forestali).
Abbiamo monitorato il patrimonio culturale e naturalistico della costa del
Gargano e del Salento per proporre un'azione di valorizzazione di Torre San
Felice e Torre Mileto, antiche 'sentinelle' dei nostri mari, ma anche il
recupero di monumenti "sgarrupati", soggetti da anni al degrado e
all'abbandono nel disinteresse totale della popolazione oltre che degli Enti
territoriali e delle Istituzioni preposti alla loro tutela.
Elenchiamo, tra le emergenze, Torre Sfinale, Torre Montepucci, Le due Torri
del Varano, Torre dei Preposti (a San Menaio), fino ad arrivare a Torre Testa
del Gallico e ad altre torri degradate del Salento.
Il nostro progetto si è articolato nella creazione di un itinerario
didattico, che ha riassunto sia i variegati aspetti della storia di queste
fortificazioni, sia la storia stessa del territorio costiero del Gargano e del
Salento che esse dovevano proteggere.
L'itinerario e il monitoraggio della costa sono stati realizzati su tutto il
Promontorio del Gargano e sulla costa brindisina, coinvolgendo una cinquantina
di studenti di vari paesi del Gargano Nord (Rodi, Ischitella, Cagnano, Carpino,
Vico, Vieste, Peschici e alcuni ragazzi di origine rumena e indiana) iscritti
all’Istituto Superiore "Mauro del Giudice" (ITCG Rodi e IPSIA
Ischitella).
La riscoperta del territorio ha sollecitato gli studenti a scrivere report di
viaggio, appelli alle Istituzioni per salvare le torri, e a ipotizzare dei
progetti di valorizzazione delle "Sentinelle del mare" per
promuovere il turismo culturale decentrato, seguendo la scheda approntata
dall'esperto esterno Armando Quaglia, che li ha sollecitati a essere
propositivi protagonisti del cambiamento.
I ragazzi sono stati impegnati in itinerari di trekking, animati da Maria
Ritoli e Giovanni Barrella (tutors del gruppo Argod), da Assunta Santucci e da
chi scrive (tutors dell'Istituto superiore Mauro del Giudice).
Itinerari che hanno collegato tra loro le torri costiere, le storie e i siti
storici ad esse legati, portando alla riscoperta delle antiche tradizioni, usi
e costumi locali, degli antichi mestieri, facilitando la lettura del paesaggio
rurale e costiero e del suo cambiamento.
L'itinerario ha previsto altresì le visite guidate all’atelier del pittore
Day Gilles Trinh Din (nella "città bianca" di Peschici), al
Castello di Peschici e al Museo Civico di Mattinata.
L’itinerario Gargano – Salento ha consentito agli studenti di visitare due
torri che stanno tornando alla vita come la Torre di Belloluogo a Lecce, e
Torre Guaceto a Carovigno, oltre alle visite guidate alle città e ai paesi
del Salento.
Il progetto è stato proposto 'virtualmente' su un sito web, il gruppo FB
“Sentinelle del mare”, dove sono stati messi in rete tutti i materiali
utili per favorire, oltre che il turismo, la nascita di un ideale ponte
culturale tra il Gargano e il Salento, e che ha visto impegnati con noi Danny
Vitale e il gruppo Archeologico Brindisino, Carla de Nunzio e Beniamino
Piemontese dell’Osservatorio Ideale Torre di Belloluogo di Lecce, squisiti
padroni di casa, che hanno supportato con grande entusiasmo il nostro lavoro,
illustrandoci le peculiarità delle "Sentinelle del mare" e delle
Torri del loro territorio.
Per il futuro, in un eventuale prosieguo del progetto, sarebbe opportuno
effettuare le ricognizioni via mare (con idonea imbarcazione attrezzata): ciò
consentirebbe la fruizione degli spettacolari scenari paesaggistici e
naturalistici offerti dalla costa tra Rodi Garganico e Mattinata (in
particolare, oltre alle torri costiere, le grotte marine e i trabucchi del
tratto Peschici-Vieste).
E sarebbe bellissimo visitare la Croazia, specie la città di Dubrovnik (un
tempo Ragusa), cui siamo legati da antiche comuni radici! Peschici e Vico
furono fondate da Sueripolo, un condottiero schiavone, inviato nel 970
dall'imperatore Ottone I per scacciare i Turchi dal Gargano.
Peschici e Vieste nel Cinquecento ospitavano consolati ragusei.
L'avventura delle "Sentinelle del Mare" potrebbe continuare... chissà...
Per attualizzarla abbiamo pensato di creare l'omonimo gruppo FB, cui si sono
iscritti, in pochi mesi, ben 1183 utenti. Nato a supporto del PON C3
dell'Istituto superiore "Mauro del Giudice" di Rodi Garganico, il
gruppo FB "Sentinelle del Mare" vuole lanciare un grido di allarme,
un SOS per salvare le torri e l'habitat marino. Non rivedere quindi solo la
storia, ma anche lo stato attuale, per denunciarne il degrado e le violazioni
".
Come ha scritto in bacheca Fiore Rauzino " Le torri costiere
d'avvistamento, nate come sentinelle del mare, devono continuare a VIGILARE,
rivisitando il territorio circostante e il mare, soggetto a vari attacchi.
Sarebbe bello organizzare una giornata delle "Sentinelle del
Gargano", in cui esse ritrovino la loro funzionalita con i vecchi sistemi
di segnalazione.....un fuoco in cima che risplenda sulle coste per dichiarare:
"Ecco siamo RITORNATE!. A Noi "SENTINELLE" tocca preservare
quello che ... resta. Affinchè la natura ritorni bella più di prima!".
Ce lo auguriamo davvero tutti!
Prof.ssa Teresa Maria Rauzino
Articolo:
"L'ATTACCO" (27-06-2012)
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DOCUMENTO
"SENTINELLE DEL MARE"
il file PDF dei progetti di valorizzazione delle torri costiere è scaricabile qui
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